Namaste Nepal
Ebbene sì: la giornata di oggi ha segnato la fine contemporanea del mio ombrello e delle scarpe da ginnastica. L’ombrello è stato un fedele compagno di viaggio per 15 anni, riparandomi, di volta in volta, dai monsoni thailandesi, dai temporali russi, dalle pioggerelle inglesi…
Le scarpe, comperate a Genova 10 anni fa, mi hanno accompagnata un po’ in tutti i continenti. Benché siano ormai a pezzi, Prem, la mia guida nepalese, mi ha chiesto di dargliele. Lui le ricucirà, mi dice, e le porterà ancora. In effetti, quelle che ha nei piedi in questo momento sono molto più sfondate delle mie! Poiché è l’unico paio di scarpe che ho, prima di darle via me ne devo procurare delle altre. Ho visto alcuni negozi di articoli sportivi vicino alla bus station. Così mi faccio dare la bici da Govindan e ci vado. Oggi c’è un discreto vento che, insieme alla strada in salita ed al peso di questa bici indiana, mi fa arrivare ansante al negozio.
Per 165 rupie compero un ombrello cinese nero che si rompe due ore dopo; per 600 rupie compero un paio di Adidas (saranno autentiche? In Italia costerebbero 4 volte tanto), e, ormai preda di un raptus consumistico, compero una confezione di 12 anelli di spugna per i capelli, al prezzo di 1 rupia l’uno (30 lire). Poi, trasformando la giornata di oggi in uno shopping day, mi metto alla ricerca del Timotei shampoo, inglese, ideale per i miei capelli. Mentre a Katmandu esso è facilmente reperibile, qui il trovarlo ha l’aria di non essere cosa facile, dato che l’ho già cercato nei giorni precedenti senza fortuna. E, più o meno nel quinto negozio in cui entro a domandare: “Do you have Timotei shampoo?”, lo shopkeeper, di rimando, mi chiede: “You want a tomato shampoo?”, senza minimamente scomporsi.
A differenza di me, che fatico a trattenere il riso, lui, ormai assuefatto alle richieste più strane da parte dei turisti, sta già pensando a come venire incontro alla mia.
P.S. In realtà ho scoperto più tardi che il "Tomato shampoo" esiste davvero!