L'Arte di Viaggiare - Art of Travel - Francis Galton


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15 agosto Sarangkhot

Namaste Nepal

Alle sei, come al solito, vado a far colazione, da sola. Alla guest house, c’è un folto gruppo di italiani con cui divido le mie giornate, ma questa è un’ora decisamente troppo mattutina per loro. Ieri sera, uno di questi italiani, un napoletano, venuto a sapere che io mi alzo abitualmente alle cinque, mi ha detto: “Ma tu stai malata ‘e capa!” . Io invece trovo le ore del mattino le più belle della giornata: non c’è la calura che dalle dieci alle sei di sera ti toglie le energie, c’è silenzio, pace… Comunque, allo Yeti Restaurant trovo Valérie che fa colazione mentre aspetta il pullman che la riporta a Katmandu. (La reincontrerò, del tutto casualmente a New Delhi, due settimane dopo). Consultiamo il menu di sette pagine e siamo indecise tra il light set, lo heavy set, il mexican set, il german set e qualche centinaio di altri set… Do un’occhiata al libro che sta leggendo: l’autore si chiama Dahl. Facile umorismo: Dahl per lo spirito, dopo tanto dhal per il corpo!
Evidentemente le camminate spezza-ginocchia di Langtang non mi sono bastate. Ieri mi sono accordata con una guida locale per essere accompagnata a Sarangkhot.
Si sale a circa 1600 metri, percorrendo una scalinata molto regolare, ben tenuta, fino al belvedere, dal quale si ammira la catena dell’Annapurna. Ci sono anche i resti di un forte, khot in nepalese.
Sulla via del ritorno, dal versante nord, mi si accostano i maestri di una scuola elementare, per chiedermi se desidero contribuire finanziariamente a sostenere la scuola, che non riceve soldi dallo stato. Lascio 200 rupie, perfettamente conscia dell’inutilità dell’atto.

16 agosto: Kahun Danda

Kahun Danda si trova ad est del bazaar di Pokhara. In nepalese danda significa catena montuosa.
Prendiamo il bus fino a Mahendra Pul, attraversiamo Phulbari e saliamo da lì sino in cima. Qui ci sono i resti di un torrione fortificato, abitato da milioni di mosche.
“Flies guest house!” mi dice la guida. Battuta sua o l’ha sentita da qualche straniero da lui accompagnato qui precedentemente?


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